un bugno villico

Un tempo, quando ancora non esistevano le moderne arnie con i favi su telaini mobili, come si usano oggi nella cosiddetta “apicoltura razionale”, le api erano allevate nei “bugni villici”… Ogni terra, regione, valle, isola d’Europa ha avuto il suo bugno villico che si distingueva da quelli usati in altri luoghi, in altre tradizioni apistiche, per la forma e per il materiale di costruzione: scavati nel legno di un tronco, nella roccia, etc. … oppure costruiti con fasci di arbusti legati gli uni agli altri in maniera tale da formare un cesto e ricoperti esternamente da una mistura di argilla e sterco per proteggerli dalle intemperie… come quello in foto, originario della Germania, Lunenburg.

La particolarità del bugno è che le api costruivano il favo attaccato direttamente alle pareti interne del cesto… in pratica, era quasi impossibile estrarre il favo dal bugno senza romperlo. Era molto complicato esaminare i favi di covata e diagnosticare tempestivamente pericolosi focolai di patologie virali….

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